Dare una seconda opportunità: il nostro impegno con “Fare Impresa in Dozza” (FID)

Abbiamo sempre creduto che nella vita sia fondamentale sia offrire che ricevere una seconda opportunità. Questo principio guida il nostro lavoro ogni giorno e ci ha spinto a sostenere, fin dall’inizio, il progetto “Fare Impresa in Dozza” (FID).

Quando ci è stato presentato, non nascondiamo che qualche perplessità iniziale c’era. L’idea di inserire ex detenuti nel contesto aziendale sollevava interrogativi, non tanto sulle loro capacità, ma sulle difficoltà burocratiche e sociali che avrebbero potuto incontrare. Tuttavia, a tre anni dall’inizio di questa avventura, possiamo dire con certezza che le esitazioni hanno lasciato spazio a profonde soddisfazioni, sia sul piano personale che professionale.

L’inserimento di ex collaboratori FID nelle nostre aziende non rappresenta solo la continuazione di un percorso, ma spesso anche l’inizio di una nuova vita. Un’opportunità concreta di riscatto e reinserimento nella società.

Le sfide del reinserimento: oltre il lavoro

La detenzione crea inevitabilmente una barriera tra chi sconta una pena e il mondo esterno, una sorta di bolla che svanisce nel momento in cui si varca la soglia del carcere.

Abbiamo osservato che, per molti ex detenuti – in particolare per gli stranieri – le difficoltà non finiscono con il primo impiego. Le istituzioni non sono ancora del tutto preparate a gestire il loro reinserimento, e molte delle pratiche quotidiane che per la maggior parte delle persone sono semplici, per loro si trasformano in ostacoli quasi insormontabili, come:

Aprire un conto corrente bancario può diventare un iter complesso, tra documenti richiesti e diffidenza delle banche.
Trovare un alloggio in affitto è spesso una sfida, sia per la mancanza di garanzie economiche, sia per i pregiudizi dei proprietari.
Intestarsi un’utenza come luce, gas o telefono può richiedere una trafila burocratica complicata e poco chiara.

Il nostro impegno per un cambiamento concreto

Essere partner di Fare Impresa in Dozza significa per noi non solo offrire lavoro, ma anche supportare questi ex detenuti nel loro percorso di autonomia e integrazione. È un cammino che

richiede pazienza, empatia e collaborazione con enti, istituzioni e altre aziende che credono nel valore del reinserimento sociale.

Siamo convinti che l’esperienza maturata fino a oggi ci permetterà di continuare su questa strada, migliorando sempre di più i percorsi di accoglienza e inserimento.

Perché una seconda opportunità può fare la differenza. E noi siamo fieri di poterla offrire.

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